Autismo: Scattoni (Iss), “percorsi nazionali e rete delle emergenze comportamentali per garantire una presa in carico integrata”

(Foto SIR)

In Italia il disturbo dello spettro autistico ha una prevalenza di 1 su 77 nella fascia 7-9 anni, con circa il 38% dei casi classificati al livello 3, quello che richiede il sostegno più intensivo. È quanto ha illustrato Maria Luisa Scattoni, direttrice del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e coordinatrice dell’OssNA (Osservatorio nazionale autismo), intervenendo oggi al seminario promosso dal Servizio nazionale Cei per la pastorale delle persone con disabilità presso la sede Cei a Roma. Scattoni ha presentato i percorsi nazionali finanziati attraverso il Fondo Autismo — 5 milioni di euro annui stanziati dal governo — articolati in tre ambiti: la definizione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, la rete nazionale per le emergenze comportamentali e le linee di indirizzo per i percorsi di accoglienza e assistenza medico-ospedaliera. Sul fronte delle emergenze comportamentali — presenti dal 25% a oltre il 40% delle persone con autismo — è stata avviata la rete nazionale Edeco (Équipe dedicata per le emergenze comportamentali), con équipe specializzate presenti in tutte le regioni italiane, formate in collaborazione con la Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro. Quanto al percorso intraospedaliero, le linee di indirizzo del Ministero della salute sono “alla firma del Capo di Gabinetto per l’invio alla Conferenza Stato-Regioni”, ha precisato Scattoni, sottolineando la necessità di percorsi ospedalieri “realmente a misura di persona”, con équipe formate e accessi facilitati.

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