“La decisione della Corte di Appello della Santa Sede, che ha rilevato errori procedurali fino a dichiarare la ‘nullità relativa’ del procedimento e a disporre la rinnovazione del dibattimento, si presenta come un segno forte. È un richiamo ai principi fondamentali del diritto, alla dignità della persona e al rispetto pieno delle garanzie difensive”. Lo afferma mons. Corrado Melis, vescovo di Ozieri, in un messaggio di vicinanza al card. Angelo Becciu, che “ha sempre professato con fermezza la propria innocenza”. Il presule sottolinea che la vicenda non è “soltanto una vicenda giudiziaria, ma una storia attraversata da una sofferenza profonda, vissuta nel silenzio, nella dignità e nell’affidamento a Dio”. La decisione della Corte viene accolta dalla diocesi “con profonda partecipazione e con una composta, ma sincera soddisfazione”, con la convinzione che “il tempo della verità si avvicina, che ciò che è stato oscurato potrà essere finalmente chiarito”. Mons. Melis invita tuttavia alla pazienza: “Serve ancora senso di responsabilità e rispetto dei tempi della giustizia”, evitando “giudizi affrettati e lasciandosi guidare da uno sguardo ispirato alla verità e alla carità”. Il vescovo assicura al cardinale “vicinanza spirituale e fraterna”, affidando “questo nuovo tratto di cammino” a Dio “perché sia guidato dalla luce della verità”.