Piano non autosufficienza 2025-2027: Falabella (Fish), “un atto dovuto per garantire i diritti a chi non può più attendere”

“Oggi la Conferenza Unificata ha l’occasione di passare dalle parole ai fatti. L’approvazione del Piano 2025-2027 non è una concessione, ma un atto dovuto per garantire l’esigibilità dei diritti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Chiediamo che le istituzioni superino le lungaggini burocratiche per dare risposte certe a chi non può più attendere”. Lo afferma Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie), in occasione della riunione della Conferenza Unificata chiamata oggi a esprimersi sull’approvazione del Dpcm relativo al Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, che definisce le linee di intervento e le modalità di utilizzo delle risorse destinate a servizi essenziali: assistenza domiciliare, sostegno alla vita indipendente, inclusione sociale. La Fish avverte che ogni ritardo “si traduce in un vuoto di servizi, in disuguaglianze territoriali e in un aggravio sulle famiglie, spesso lasciate sole a sostenere carichi assistenziali sempre più complessi”. La Federazione annuncia che continuerà a monitorare l’iter di approvazione, “mantenendo alta l’attenzione e dando voce alle istanze delle persone con disabilità e delle loro famiglie”.

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