Nel sesto anniversario della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus, che richiama alla mente il 18 marzo 2020 e l’immagine dei camion militari a Bergamo, simbolo della pandemia in Italia, si inserisce la pubblicazione del volume “Il deserto e la Parola. Riflessioni sul Vangelo in tempo di pandemia”, edito da Grafichéditore.
Il libro raccoglie le riflessioni sulla Parola di Dio che don Emanuele Gigliotti ha offerto alla comunità di Amato, in provincia di Catanzaro, di cui era parroco negli anni della pandemia. Nate in un contesto di isolamento e timore, le meditazioni, offerte attraverso collegamenti online, vengono oggi riproposte – come afferma lo stesso autore – per “fare memoria di quei giorni difficili, ma anche di grazia, in cui ci si sentiva una sola famiglia”.
L’opera si configura come un memoriale di ringraziamento al Signore per aver sostenuto e consolato la comunità attraverso la forza della Parola. Le riflessioni, a partire dai brani evangelici, affrontano alcuni dei temi centrali della Rivelazione cristiana: la libertà, la grazia, la tentazione, la prova, il peccato, la Risurrezione, la fede, la Chiesa, l’Eucaristia, lo Spirito Santo, la Trinità, i miracoli, il Messia e la gioia.
Tra le domande che hanno attraversato la comunità in quel tempo – “Dio può essersi stancato di noi?” oppure “Cosa dobbiamo cogliere da queste giornate drammatiche?” – il presbitero ha cercato di offrire risposte e soprattutto parole di speranza, restando accanto a una comunità provata dalla sofferenza. Attraverso il suo ministero, vissuto anche a distanza, don Gigliotti ha continuato a esercitare il ruolo di pastore, sostenendo e incoraggiando i fedeli.
Nel volume si legge: “Dio soffre con noi e per noi. Non ci abbandona. Continuiamo a credere. Attingiamo dalle parole di fede trasmesse dalla Chiesa: troveremo speranza e consolazione autentica”. Un messaggio che, a distanza di anni, conserva intatta la sua attualità.
Rileggendo oggi queste pagine, emerge con forza l’invito a non disperdere quanto vissuto in quei mesi: la prova condivisa, ma anche la riscoperta dell’essenziale e di una fede capace di sostenere anche nelle situazioni più fragili.
Richiamando l’episodio dei discepoli di Emmaus, don Gigliotti affida al lettore una consegna semplice e sempre valida: “Al sopraggiungere di ogni sera che la vita può riservarci, chiediamo al Signore che rimanga con noi… Ne avvertiremo la fedele e costante presenza”.
Don Emanuele Gigliotti è presbitero della diocesi di Lamezia Terme. Laureato in Economia delle pubbliche amministrazioni e istituzioni internazionali all’Università di Siena nel 2003, ha successivamente intrapreso gli studi teologici, conseguendo la licenza in Teologia morale sociale con indirizzo bioetico presso l’Istituto teologico calabro di Catanzaro. È stato parroco a Jacurso e ad Amato; attualmente guida la parrocchia “Beata Maria Vergine Addolorata” (Pietà) a Lamezia Terme. Tra le sue pubblicazioni più recenti figura “Maschio e femmina li creò. Antropologia biblica e questione gender” (Marcianum Press, Venezia 2023).