Teologia: Ehret, “formare persone capaci di fare teologia in situazioni concrete”

“Non si tratta soltanto di comprendere l’aspetto sapienziale della teologia, ma anche di vedere come tradurlo in pratica nella ricerca e nell’insegnamento, al fine di formare persone capaci di fare teologia in situazioni concrete, così che Dio stesso possa continuare a intrattenersi con i suoi come con amici”. Lo ha detto oggi Jean Ehret, direttore fondatore della Luxembourg School of Religion & Society e membro ordinario della Pontificia Accademia di teologia (Path) , intervenendo al XIII Forum internazionale dell’Accademia, in corso a Roma. Tornando sulle figure di Agostino, Tommaso d’Aquino e Rosmini, Ehret ha ricordato l’invito rivolto da Papa Leone XIV, che nel discorso al Simposio Path del settembre 2025 aveva indicato proprio questi autori come modelli: Agostino per l’impronta esistenziale e affettiva, Tommaso per aver costruito un ponte tra fede e scienza, e Rosmini per la sua concezione della teologia come “carità intellettuale”. Accogliendo le sollecitazioni del Santo Padre, Ehret ha quindi presentato “un modello di integrazione scaturito dalle nostre ricerche” per declinare in modo attuale la teologia sapienziale. I lavori del Forum proseguono domani.

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