Otto marzo: Ac Gorizia, “occasione per ricordare il contributo delle donne nella comunità”

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Azione Cattolica diocesana di Gorizia invita a riflettere sul ruolo centrale delle donne nella vita associativa e sociale del territorio. L’8 marzo diventa così un’occasione concreta per riconoscere chi, con dedizione e impegno, arricchisce la comunità con energia, creatività e leadership.
Fin dai primi decenni del Novecento, donne del nostro territorio come Carmela Resen, Maria Carco, Libera Corte e Alma Celdini hanno partecipato alla prima Settimana Sociale dell’Unione femminile cattolica italiana nella Venezia Giulia, dando impulso a un impegno femminile che ha sostenuto la crescita formativa, educativa e sociale della comunità.
Oggi, le donne continuano, come allora, ad essere protagoniste attive nella vita associativa, ecclesiale e civile: come educatrici, responsabili di progetto, animatrici e volontarie, portando competenza, sensibilità e capacità organizzativa.
“Riconoscere il valore e la dignità delle donne significa valorizzare la loro presenza concreta come protagoniste di servizio, guida e innovazione nella vita sociale e culturale della comunità”, sottolinea Paolo Cappelli, presidente diocesano.
L’Azione Cattolica diocesana invita a celebrare le donne non solo come simbolo, ma come testimoni attive di impegno e partecipazione, capaci di arricchire la comunità con talento, dedizione e relazioni significative.
Per approfondire le storie e il contributo delle donne che hanno segnato la vita associativa nella diocesi, è possibile consultare le schede dedicate sul sito AC100, dove ciascuna racconta il proprio percorso, le proprie esperienze e l’importanza della presenza femminile nella storia dell’associazione.

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