Maltempo in Calabria: mons. Savino (Cassano all’Jonio), le Ceneri nella chiesa di Lattughelle “gesto semplice” che ricorda come la Chiesa sceglie di “camminare accanto. E di restare”

(Foto Ucs Cassano all’Jonio)

Un inizio di Quaresima che “non sarà come gli altri”. Un inizio che “profuma di fango e di speranza, di ferite ancora aperte e di mani tese”. Così la diocesi di Cassano All’Jonio spiega l’iniziativa del vescovo, mons. Francesco Savino che ha scelto di “cominciare il tempo più austero e profondo dell’anno liturgico con un gesto dal forte valore simbolico e umano: portare le ceneri là dove il dolore è ancora visibile, là dove l’acqua ha lasciato segni che non si cancellano facilmente”. Il presule, infatti, celebrerà la messa delle Ceneri nella parrocchia San Raffaele Arcangelo, nel cuore di Lattughelle, una delle zone più duramente colpite dall’alluvione dei giorni scorsi e che mons. Savino ha visitato. Una scelta che “va oltre il rito, che diventa carezza e vicinanza, silenzioso abbraccio a una comunità ferita”. In quella chiesa che ha visto l’acqua entrare come “una minaccia”, mercoledì entreranno “parole di consolazione, preghiere sussurrate, lacrime trattenute e una fede che prova a rialzarsi”, si legge nella nota: sarà una Quaresima che nasce “nel segno della condivisione e della prossimità. Una Quaresima che non comincia da un altare lontano, ma dal fango asciugato a fatica, dalle case svuotate, dagli sguardi che cercano futuro. Un gesto semplice, ma potente, che ricorda come la Chiesa, prima di parlare, scelga di camminare accanto. E di restare”.

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