Sui temi della salute mentale “viviamo tempi bui e di resistenza. Nel Paese in cui è nata la rivoluzione del superamento dei manicomi e della legge 180 si rischia di tornare indietro. Dal punto di vista scientifico c’è un ritorno egemone ad un paradigma che doveva essere superato, fondato sulla pericolosità dei soggetti, sulla difficoltà di guarigione e sulla vita con i farmaci”. Lo ha affermato oggi a Roma la psichiatra Giovanna Del Giudice, presidente della Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo Franco Basaglia, che ha collaborato alla redazione del Rapporto di Caritas italiana “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”. In questo periodo è all’esame del Senato un Ddl sulla salute mentale che rischia di produrre un arretramento rispetto alla legge 180, di aumentare le risorse a favore delle iniziative private anziché ai servizi pubblici che mancano di risorse e personale. “I familiari chiedono attenzione e di essere accompagnati – ha detto Del Giudice -, invece sta tornando al centro l’idea della pericolosità dei malati di mente. In carcere si prevede che i posti nei reparti psichiatrici passino da 300 a 1800. Si continua a dare farmaci, contenere e custodire anziché accompagnare e farsi carico”. Inoltre, ha spiegato, “ci stiamo allontanando dai servizi di prossimità e a bassa soglia, non si fanno più visite domiciliari, i Dipartimenti di salute mentale vengono accorpati e si trovano a coprire aree di 200.000 abitanti. Questo produce grave abbandono e gravi sofferenze”. La psichiatra ha fatto anche notare “la perdita di 60.000 persone, dal 2019 al 2023, che non si sono più rivolte ai servizi. Perché non ci si chiede dove sono? Forse in carcere, in famiglia, affidati alle cure dei privati?”. Del Giudice ha concluso invitando a “rafforzare l’ottimismo delle pratiche, tenendo da parte il pessimismo della ragione, guardando a quello che si può fare. C’è una rete di associazioni e famiglie che chiede l’attuazione della legge 180 e ci sono esperienze di abitare possibili che vanno implementate”.