Vittime civili di guerra: Anvcg e Anci, domani l’Italia si illumina di blu per chiedere “Stop alle bombe sui civili”

Il 1° febbraio 2026 si celebra la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita all’unanimità dal Parlamento con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017. Quest’anno, nella serata di domenica, centinaia di Comuni italiani aderiranno alla Giornata illuminando di blu i municipi ed esponendo lo striscione “Stop alle bombe sui civili”. A Roma si tingeranno di blu anche i palazzi delle principali istituzioni nazionali come Palazzo Chigi, la Camera dei deputati, il Senato della Repubblica e i principali ministeri.
Di fronte all’intensificarsi delle violenze in numerosi contesti bellici, Anvcg e Anci – si legge in un comunicato congiunto – intendono ribadire con forza l’assoluta necessità di proteggere i civili. In un momento storico in cui i principi del diritto internazionale umanitario, che hanno favorito la convivenza pacifica tra i popoli dopo la Seconda guerra mondiale, appaiono fragili quanto mai prima d’ora, sono i civili a pagare il prezzo più alto, perdendo ogni protezione.
“La messa in crisi del sistema multilaterale, che per decenni ha assicurato la pace all’interno della comunità internazionale, sta provocando la perdita di ogni protezione per i civili che restano esposti alla brutalità della guerra”, ha dichiarato Michele Vigne, presidente nazionale dell’Anvcg e vittima civile di guerra, aggiungendo che “siamo convinti che per invertire questa tendenza sia necessario partire dalle nostre comunità, dove è possibile riconoscere l’altro come persona. Per questo crediamo fortemente che la partecipazione dei Comuni alla Giornata nazionale non sia un semplice gesto simbolico ma una dichiarazione di impegno a costruire la pace ogni giorno”. “I Comuni italiani sono da sempre il primo presidio di democrazia e solidarietà”, ha osservato il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sottolineando che “abbiamo a cuore le nostre comunità, i civili non possono e non devono essere un bersaglio. Aderendo a questa Giornata, vogliamo che la luce blu che illuminerà i nostri palazzi e monumenti arrivi ovunque come un grido silenzioso ma potente. Ogni Comune si fa così portavoce di una diplomazia delle città che mette al centro il diritto alla vita e la dignità umana, ribadendo che la pace è un bene comune che va difeso con azioni concrete e consapevolezza collettiva”.

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