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Spagna: Barcellona, diocesi apre servizio pastorale per prevenzione suicidio. Prima causa di morte non naturale in Catalogna

L’arcidiocesi di Barcellona ha inaugurato “Spe Salvi”, il servizio di prevenzione, individuazione e gestione delle condotte suicidiarie. Il nuovo programma, si legge in una nota dell’arcidiocesi catalana, è “frutto di una riflessione sulla gravità del problema nella società contemporanea e mira a creare una rete – a livello di comunità cristiana – per l’individuazione e accompagnamento dei rischi”. Il programma “Spe Salvi” si ispira alla seconda enciclica di Papa Benedetto XVI, incentrata sulla speranza come mezzo di salvezza. Si tratta – prosegue la nota – di “una nuova forma di servizio pastorale, accessibile sia tramite un numero di telefono per l’assistenza diretta sia con il sostegno dell’ampia rete di comunità parrocchiali dell’arcidiocesi”. Il nuovo servizio sarà presentato ufficialmente sabato 31 gennaio in un evento informativo organizzato presso il seminario di Barcellona, alla presenza del vescovo ausiliare mons. Javier Vilanova. Il suicidio è attualmente la prima causa di morte non naturale in Catalogna, soprattutto tra i giovani. Secondo gli ultimi dati ufficiali, nel 2024, nella provincia di Barcellona, 390 persone hanno avuto sensazioni suicidiarie o sperimentato il rischio di compiere gesti estremi. L’iniziativa della chiesa catalana è sostenuta dal governo locale (Generalità), che ha inserito il programma “Spe Salvi” nel piano regionale di prevenzione del suicidio della Catalogna.

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