Ecumenismo: da domani Bari ospita il 1° Simposio delle Chiese cristiane in Italia promosso dalla Cei

Dal pomeriggio di venerdì 23 gennaio alla sera di sabato 24 gennaio 2026, la Chiesa di Bari-Bitonto ospiterà il Primo Simposio nazionale delle Chiese cristiane in Italia, promosso dalla Conferenza episcopale italiana. Un appuntamento di grande rilievo, viene sottolineato in un comunicato dell’arcidiocesi pugliese, che segna una tappa nuova nel cammino ecumenico del nostro Paese, riunendo per la prima volta le diverse Chiese cristiane in un confronto comune di riflessione, ascolto e preghiera.
È motivo di particolare onore – viene sottolineato – che un evento di tale portata si svolga proprio a Bari, città che nel tempo ha maturato una vocazione singolare all’incontro. Terra di confine e di approdo, ponte naturale tra Oriente e Occidente, Bari si conferma – come ricordato più volte da Papa Francesco – capitale dell’unità e del dialogo tra le confessioni cristiane, le fedi e i popoli del Mediterraneo. In questo contesto, l’evento assume una bellezza spirituale: non è solo un appuntamento di rilievo ecclesiale e culturale, ma un segno che parla al cuore della storia. È un gesto che nasce dalla preghiera e dall’ascolto reciproco, un’esperienza di comunione che rende visibile il desiderio di Dio per l’umanità: che i suoi figli camminino insieme, riconoscendosi fratelli.
Il Simposio, che si inserisce nel solco di un percorso ecclesiale ormai maturo, intende promuovere una via italiana del dialogo, capace di valorizzare – viene evidenziato – la pluralità delle tradizioni cristiane come ricchezza condivisa e come responsabilità comune per il nostro tempo. Bari, con la custodia di San Nicola e la sua memoria di ospitalità e di pace, diventa così spazio simbolico e reale in cui l’unità non è un’idea astratta, ma una realtà che si lascia contemplare, invocare e costruire.
La bellezza di questo evento – concludono dall’arcidiocesi pugliese – sta proprio nel far risuonare, in un tempo segnato da fratture e contrapposizioni, la forza mite dello Spirito. Da Bari si leva così un invito chiaro: non rassegnarsi alla frammentazione, ma continuare a credere che il dialogo, vissuto con verità e coraggio, possa aprire strade nuove per la Chiesa e per il mondo.

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