“Non è un processo giudiziario ma il modo in cui il Papa manifesta la sua vicinanza e la sua responsabilità verso ogni singola diocesi, un atto di cura che serve a confermare nel cammino, non a condannare”. Così Enzo Governale, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali e portavoce del vescovo di Alessandria, mons. Guido Gallese, in un’intervista a La Voce Alessandrina sulla visita apostolica del card. Giuseppe Bertello, che dai primi giorni di gennaio sta incontrando sacerdoti e laici con responsabilità nella diocesi piemontese. “Stiamo scoprendo che la visita apostolica è prima di tutto un momento di grazia e di confronto fraterno – spiega Governale –. Il Santo Padre ha inviato il card. Bertello non per giudicare ma per aiutarci a ‘leggere’ insieme la realtà”. Rispondendo alle domande sulle motivazioni specifiche della visita, il portavoce chiarisce che “il vescovo, come accade di prassi, non conosce il motivo specifico” e precisa che “la visita è fatta alla diocesi, non alla persona del vescovo”. Sulle voci relative alla gestione economica, Governale assicura che “i nostri bilanci non sono segnati dal ‘meno'”. Quanto alle polemiche sull’auto elettrica del presule, precisa: “L’auto non è stata pagata dalla diocesi. Capisco che possa fare impressione vedere un vescovo su un mezzo simile, spesso associato al lusso, ma è una scelta di efficienza”. “La visita ci aiuterà a capire se la strada è quella giusta – conclude –, con l’umiltà di correggere il tiro dove serve”.