Lebbra: Aifo, “chi è malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia”

(Foto: Archivio foto Aifo)

Domenica 25 gennaio si celebra la 73ª Giornata mondiale dei malati di lebbra, istituita da Raoul Follereau. In Italia l’iniziativa è promossa da Aifo – Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau Ets che da oltre 60 anni è in prima linea nel mondo per la lotta alla lebbra e per garantire il diritto alla cura e all’inclusione per tutti. Il suo slogan “Chi è malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia” pone l’accento sulla centralità della persona e non della malattia sottolineando l’importanza dell’inclusione, della cura e del sostegno per chi è malato e tutti coloro che vivono ai margini. La giornata si svolge sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.
In questa occasione Aifo sarà presente nelle piazze e parrocchie d’Italia grazie a centinaia di volontari con la vendita di prodotti. Una novità per il 2026 sarà che i prodotti saranno acquistabili online sul sito Aifo (www.aifo.it/kt-salute).
Oggi la lebbra si trova nella lista delle Malattie tropicali neglette dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nonostante la graduale e progressiva diminuzione del numero delle persone diagnosticate annualmente negli ultimi due decenni, i malati di lebbra sono ancora emblema di un isolamento che spesso li condanna alla povertà e alla disabilità. In relazione alle recenti notizie di casi di lebbra in Europa Aifo ricorda che in Italia e in Europa non c’è nessuna emergenza. La lebbra è considerata una malattia rara, ma può presentarsi in ogni parte del territorio come patologia di importazione, legata ai flussi e spostamenti delle popolazioni o diagnosticata in italiani che hanno soggiornato in Paesi endemici (circa dieci nuove diagnosi ogni anno nel nostro territorio).
Secondo i più recenti dati dall’ultimo rapporto annuale sull’andamento della lebbra nel mondo pubblicato dall’Oms, nel corso del 2024 sono stati registrati in totale 172.717 casi globali di lebbra con una diminuzione del 5,5% rispetto all’anno precedente. La concentrazione delle persone diagnosticate è soprattutto in tre Paesi: India, Brasile e Indonesia. Tra i nuovi casi il 5,4% sono bambini/e (minori di 15 anni), mentre il 40,2% dei casi globali si riscontrano tra le donne. È in leggera diminuzione anche il numero delle persone che presentano gravi disabilità al momento della diagnosi: nel 2024, tra le persone diagnosticate, 9.157 presentavano disabilità gravi.
“Nei Paesi in cui opera, Aifo segue la Road Map 2021-2030 dell’Oms per il controllo delle Malattie tropicali neglette, a sua volta in linea con la Strategia globale per l’eliminazione della lebbra. Il cammino verso un mondo senza lebbra presuppone azioni integrate verso l’obiettivo ‘tre zeri’: zero trasmissione, zero disabilità e zero discriminazione. A questi si affianca il ruolo centrale dell’inclusione delle persone colpite dalla malattia, elemento imprescindibile per superare stigma ed esclusione sociale”, dichiara il presidente di Aifo, Antonio Lissoni.

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