Maltempo in Sicilia: mons. Raspanti (Acireale) tra la gente colpita, “la nostra preghiera e il nostro sostegno per rialzarci insieme”

(Foto diocesi di Acireale)

Questa mattina il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, ha raggiunto la popolazione colpita dal ciclone Harry, il cui passaggio lungo la costa ionica della Sicilia ha fatto registrare ingenti danni a proprietà pubbliche e private, oltre che ad alcuni edifici di culto.
Mons. Raspanti si è recato nei luoghi maggiormente colpiti per incontrare le famiglie e gli esercenti che hanno subito le conseguenze più gravi. Lo scenario che il presule si è trovato davanti è quello di case sventrate, attività commerciali duramente colpite e comunità profondamente segnate dagli eventi delle ultime ore, fa sapere la diocesi. “Desidero esprimere la mia vicinanza a tutte le comunità del nostro litorale colpite dalle violente mareggiate. Da Fondachello fino a Cannizzaro, lungo tutta la fascia costiera della diocesi, comunità parrocchiali, attività commerciali, abitazioni private, automobili, imbarcazioni e anche alcune chiese hanno riportato danni, in diversi casi particolarmente gravi”, ha detto mons. Raspanti: “Siamo certi che le istituzioni – Stato, Regione e Comuni – sapranno attivare gli interventi necessari”. Nel frattempo, come Chiesa, “sentiamo il dovere di far sentire la nostra presenza e la nostra solidarietà concreta. A tutti coloro che sono stati colpiti va il nostro pensiero, la nostra preghiera e l’augurio di trovare la forza e il coraggio per rialzarsi, ripartire e rimettersi con determinazione in cammino”. Il presule ha voluto essere presente, tra il fango e i segni ancora evidenti della furia del ciclone, in mezzo alla “sua” gente per “condividere il peso di una tragedia capace di piegare intere comunità. Una visita scarica di qualunque formalità e un camminare tra le ferite aperte del territorio per ascoltare la paura e portare il conforto anche attraverso una presenza concreta”. Accolto dai parroci e dai rappresentanti delle Istituzioni locali, mons. Raspanti ha voluto incontrare personalmente alcune delle vittime per portare un messaggio di vicinanza e speranza a coloro che in un paio d’ore hanno visto l’infuriare della tempesta portare via attività lavorative e case.
La presenza del vescovo – spiega la diocesi – vuole essere “segnale di speranza” per tutte le comunità colpite dal passaggio del ciclone Harry.

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