“Questo presidente ha messo in mora la stessa sopravvivenza dell’Alleanza Atlantica, il concetto stesso di Occidente contemporaneo”. Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano, osserva con preoccupazione il progressivo irrigidirsi dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in un’intervista al Sir. “L’attuale amministrazione sta trasformando – o prova a trasformare – il legame tra alleati in un rapporto di subordinazione, che per l’Europa risulta chiaramente inaccettabile”, afferma il docente. Parsi valuta positivamente la reazione europea a Davos: “È stata una presa di posizione netta, come era necessario. È la linea indicata anche dal primo ministro canadese: mantenere fermezza e coerenza”. Sul rischio per l’assetto transatlantico, il professore avverte: “Il legame transatlantico si fonda sull’idea che vi sia una comunità di valori e di principi che va oltre i trattati formali. Questa base viene incrinata dal linguaggio sprezzante rivolto all’Europa”. Sulle tariffe, Parsi osserva che “nella visione di Trump, esse rappresentano soprattutto uno strumento per ridefinire i rapporti politici tra gli Stati Uniti e il resto del mondo”. “È una delle stagioni più complesse degli ultimi decenni”, conclude: “I Paesi europei sono chiamati a comprendere che solo una risposta condivisa può evitare una frammentazione destinata a indebolirli”.