Definire un nuovo modello che garantisca pari opportunità di accesso all’istruzione universitaria a chi finora ne è stato escluso: le persone con disabilità cognitive. È la missione dell’Accademia delle libere abilità (Ala), il progetto pilota dell’Università di Udine presentato oggi a Roma, presso la sede della Regione Friuli Venezia Giulia. In Italia sono circa 370mila gli studenti con disabilità certificata, con un incremento del 26% negli ultimi cinque anni; per molti di loro il percorso formativo si interrompe definitivamente dopo il diploma. Ala supera questo limite offrendo un programma che alterna lezioni teoriche, laboratori inclusivi e visite didattiche. Docenti di sei dipartimenti universitari collaborano con tutor ed esperti di accessibilità per definire i contenuti, mentre educatori professionali co-progettano interventi per lo sviluppo delle autonomie e delle competenze sociali. Tra i corsi attivi: archeologia inclusiva, storia dell’arte, letteratura per l’infanzia, informatica, lingua dei segni italiana, giornalismo. Il progetto, sostenuto con 250mila euro dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nasce dalla collaborazione tra l’Ateneo e la Fondazione Radio Magica Ets. La rete comprende il sito Unesco di Aquileia con il dipartimento didattico EducA e la Società per la Conservazione della Basilica.