Si allarga il bilancio degli incendi che in Cile hanno colpito, soprattutto, le regioni di Biobío e Ñuble: 20 morti, 75 feriti, 50 mila persone evacuate, 20 mila ettari distrutti, solo nel Biobío. La devastazione si è resa visibile nella parrocchia di La Purísima di Lirquén; qui, le fiamme hanno completamente distrutto la chiesa parrocchiale, mentre la canonica e la sala parrocchiale sono stati gli unici edifici dell’isolato che si sono salvati dal fuoco. L’arcivescovo di Concepción, mons. Sergio Pérez de Arce, ha visitato il parroco, padre Raúl Castillo, per accompagnare la comunità ed esprimere vicinanza. In tale occasione, l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza dell’ascolto delle persone, in questi primi momenti, e ha aggiornato sulle azioni messe in atto in questi giorni dall’arcidiocesi. In particolare, la Pastorale sociale si è organizzata per avere una presenza territoriale, prendere contatto con le comunità colpite e realizzare un censimento della situazione. Dal primo giorno le parrocchie stanno raccogliendo alimenti, acqua, articoli per l’igiene, per quel primo aiuto che è molto importante.
Padre Raúl Castillo ha ringraziato per la visita episcopale e ha sottolineato il sostegno ricevuto: “È molto importante che don Sergio sia venuto a trovarci… mi sento molto sostenuto dai vescovi di fronte alla perdita del nostro tempio parrocchiale. Ha inoltre apprezzato il fatto che grazie a Dio si siano salvati la casa parrocchiale e il salone pastorale, che servirà da tempio durante la ricostruzione”. Il sacerdote ha, inoltre, messo in risalto la solidarietà comunitaria, che si è immediatamente attivata.