“Dobbiamo impegnarci per i nostri cittadini. In termini di posti di lavoro di qualità, salari e accessibilità economica degli alloggi. Perché coesione sociale e prosperità sono due facce della stessa medaglia: da sole, nessuna delle due sarebbe sostenibile”. Nel suo intervento in emiciclo a Strasburgo Antonio Costa non ha trascurato i temi economici e sociali. Per il 12 febbraio ha deciso di convocare una “sessione di brainstorming strategico con i leader europei” per “discutere su come sfruttare al meglio il pieno potenziale del Mercato unico europeo in un nuovo contesto geoeconomico. L’Ue è un mercato unico potente, dobbiamo approfondirlo, completarlo”. Come? – si è chiesto Costa. “Facilitando l’accesso transfrontaliero a imprese, servizi e investimenti. Riducendo la burocrazia a tutti i livelli, pur mantenendo le nostre ambizioni politiche. Combinando fonti energetiche accessibili, sicure e sostenibili, in un mercato energetico europeo realmente integrato. Rafforzando la nostra sovranità digitale, difendendo i nostri standard e la nostra indipendenza normativa dagli oligarchi della tecnologia, e proteggendo al contempo i nostri figli dai social media deregolamentati e senza vincoli. Promuovendo un’Unione del risparmio e degli investimenti che canalizzi i risparmi verso investimenti produttivi all’interno dell’Unione europea”. Proseguendo ha dichiarato: “E attraverso il commercio. Gli accordi commerciali sono regolamenti globali; i dazi sono tasse che gravano su cittadini e aziende. L’Unione europea ha costruito la più ampia rete di accordi commerciali, che copre 78 Paesi, e la Commissione sta compiendo progressi impressionanti nei negoziati con Paesi come India, Australia, Thailandia, Filippine ed Emirati Arabi Uniti”.