(Sofia) “È stata una manifestazione dello spirito libero, c’erano tantissimi giovani, convinti che non si faranno ingannare e che vogliono vivere in un Paese europeo, civile e democratico”. È il commento al Sir di Sibina Grigorova, caporedattore del sito “Boulevard Bulgaria”, all’indomani delle proteste di massa nel Paese balcanico. “Negli ultimi mesi si nota una crescente arroganza in politica e nel parlamento, i governanti non hanno tenuto conto del parere dei datori di lavoro e degli imprenditori che vedono nella finanziaria la causa della protesta. Troppe spese a carico del business e dei lavoratori”. E aggiunge: “Si propone l’introduzione della tassa sui dividendi, mentre il peso dei contributi per le pensioni sarà aumentato di due punti”. “Anche se il governo ha promesso di rivedere la legge, la gente non crede più in quello che dicono” i governanti. “Adesso bisogna aspettare la reazione del governo e del leader di Gerb, Borisov, uomo forte in Bulgaria; ma anche se ci fossero elezioni anticipate la domanda sarebbe la stessa: chi verrà dopo?”. Secondo Grigorova, “l’attuale opposizione ha perso credibilità da diverso tempo, quando stava al governo, mentre si aspetta un nuovo partito del Presidente della Repubblica, Rumen Radev”. “Ciò sarebbe molto pericoloso – aggiunge – perché Radev è un populista e filorusso, dall’inizio ha una posizione sul conflitto in Ucraina non compatibile con quella europea”. “L’unica cosa certa – conclude – è che la gente, i giovani non lasceranno le cose come prima”.