Monogamia: Dic. Dottrina fede, “non è semplicemente l’opposto della poligamia”

La monogamia “merita di essere sempre più approfondita”. È quanto si legge nella Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca “Una caro. Elogio della monogamia” del Dicastero per la Dottrina della Fede, che apre le motivazioni del documento richiamando l’indicazione di san Giovanni Paolo II. Tra le ragioni alla base della stesura si citano “i vari dialoghi con i Vescovi dell’Africa e di altri continenti sulla questione della poligamia” e “la constatazione che diverse forme pubbliche di unione non monogama – a volte chiamate ‘poliamore’ – stanno crescendo in Occidente”. La Nota precisa che “queste ragioni sono subordinate alla prima, perché, ben intesa, la monogamia non è semplicemente l’opposto della poligamia. È molto di più”. Il testo colloca la riflessione nell’ambito di “un attuale contesto globale di sviluppo del potere tecnologico” che può portare a percepirsi “come una creatura senza limiti”, con il rischio di offuscare “il valore di un amore esclusivo, riservato a una sola persona”. L’intenzione dichiarata è “fondamentalmente propositiva”: offrire “ragioni e motivazioni che spingano a scegliere un’unione d’amore unica ed esclusiva, un’appartenenza reciproca ricca e totalizzante”.

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