“La fatica dei vostri passi, il sudore della strada e la gioia dell’arrivo si fondono oggi con la luce liturgica di san Lorenzo, diacono e martire. Non è un caso che la Provvidenza abbia unito la nascita sacerdotale di Padre Pio alla festa di questo grande martire. C’è un filo rosso che lega il fuoco della graticola di Lorenzo al fuoco d’amore che ha bruciato nel cuore di San Pio, e che oggi interroga il nostro cammino”. Con queste parole l’arcivescovo di Benevento, mons. Michele Autuoro, ha accolto i pellegrini che da Pietrelcina hanno raggiunto il duomo di Benevento in occasione dell’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di padre Pio avvenuta il 10 agosto 1910. “Avete camminato a piedi, ricalcando idealmente la strada che il giovane fra Pio Forgione percorse la mattina del 10 agosto 1910, quando da Pietrelcina giunse qui a Benevento per ricevere l’imposizione delle mani e diventare sacerdote di Cristo per sempre”, ha aggiunto il presule che ha ricordato che Padre Pio “non chiede solo di essere sacerdote”, ma “vittima perfetta”. Il “vostro cammino a piedi da Pietrelcina è l’immagine di questa trepidazione e di questo sacrificio. Avete camminato non per una semplice escursione, ma per dire a Dio che anche voi volete essere terra buona che accetta la fatica per produrre frutti di grazia”. Padre Pio – ha evidenziato – “ha speso l’intera esistenza accogliendo la miseria umana nel confessionale e alleviando la sofferenza del corpo con la Casa Sollievo della Sofferenza”. E ricordando san Lorenzo, ha detto che insieme a Padre Pio “ci ricordano che il culto a Dio è indissociabile dall’amore per gli ultimi. Come Chiesa di Benevento, accogliendo voi pellegrini, rinnoviamo l’impegno a essere una comunità aperta, sinodale e vicina alle persone fragili. Non c’è vero cammino cristiano se non ci chiniamo sulle piaghe di chi soffre”. San Lorenzo ha vinto il fuoco della “graticola con il fuoco ben più grande dell’amore per Cristo. Padre Pio, allo stesso modo, ha bruciato d’amore per le anime”. “Cari pellegrini – ha concluso – questo è l’augurio che vi consegno. La fatica del vostro viaggio a piedi non sia vana. Portate nelle vostre famiglie questo stesso fuoco. Tornate a casa capaci di scorgere, pur nelle tribolazioni, un piccolo assaggio di Paradiso”. A guidare il pellegrinaggio il parroco di Pietrelcina, padre Daniele Moffa.

Foto Iaria/SIR