“Un segno di speranza sia per i pellegrini che per gli abitanti del posto”. Così fra Luis Quintana, vice commissario di Terra Santa per la Spagna, commenta il pellegrinaggio compiuto con un gruppo di cinquanta fedeli provenienti da Ciudad Real e Siviglia, tra i primi a tornare nei Luoghi Santi dopo la guerra. La testimonianza è pubblicata dal sito della Custodia di Terra Santa, che legge nell’iniziativa un primo segnale di ritorno alla normalità e di fiducia per una terra che attende di riaccogliere i pellegrini da tutto il mondo. Nel corso di una settimana il gruppo ha visitato Gerusalemme, Nazaret, Cana, Haifa, i santuari del Mare di Galilea, il Monte Tabor, Magdala, Gerico e Qasr al-Yahud, sul fiume Giordano. “Non c’è stato alcun posto che non abbiamo potuto visitare”, afferma Quintana, definendo quello spagnolo il “gruppo del ritorno”. “È stata davvero una grande gioia”, aggiunge il frate, auspicando che “a poco a poco, torni la pace” e che riprendano regolarmente i pellegrinaggi. Rivolgendosi a quanti desiderano recarsi in Terra Santa, il religioso invita a “farsi coraggio” e a fidarsi delle indicazioni del Commissariato di Terra Santa, “organismo ufficiale della Santa Sede per il coordinamento dei pellegrinaggi”. Dalla Spagna, riferisce ancora Quintana, sono già in programma nuovi viaggi nei prossimi mesi e cresce il numero delle persone interessate a partire. Tra i partecipanti, Manuel, 73 anni, parla di un’esperienza spirituale intensa: “È un viaggio che lascia sensazioni profondissime”, racconta, indicando nel Santo Sepolcro il luogo che più ha toccato il suo cuore e la sua fede.