Con l’esposizione all’alba della statua lignea della Madonna della Libera, impreziosita dagli ornamenti d’oro che la tradizione le attribuisce, Pietrelcina ha dato avvio, questa mattina, alle celebrazioni dedicate alla sua Patrona, figura profondamente legata alla storia del paese e alla memoria di Padre Pio. Il frate cappuccino nutriva per la Madonna della Libera una devozione tenera e quotidiana, tanto da chiamarla “A madunnella nostra” e ricordare ai suoi compaesani: “Dite a tutti che mi sono cresciuto ai suoi piedi”. Il programma della festa prevede, nel pomeriggio di oggi, un momento di preghiera con l’atto di affidamento dei bambini alla Madonna; domani, invece, la comunità vivrà la processione per le vie del paese, cui seguirà la celebrazione eucaristica conclusiva al Parco Colasanti, alle 20, presieduta dal nuovo arcivescovo di Benevento, mons. Michele Autuoro. Quest’anno la festa assume un significato particolare: sarà infatti ripetuto il gesto compiuto sessant’anni fa, l’incoronazione della Venerata Statua della Madonna. Il rito fu autorizzato dal Capitolo Vaticano con un decreto del 17 luglio 1966 e realizzato il 6 agosto successivo dall’allora arcivescovo di Benevento, mons. Raffaele Calabria, durante una solenne celebrazione in piazza. L’immagine della Madonna della Libera accompagnò Padre Pio per tutta la vita, insieme alla corona del Rosario donatagli dalla madre il giorno della partenza per il noviziato a Morcone, il 6 gennaio 1903. Anche da lontano, il frate non mancava mai di chiedere notizie sulla festa e sui “doni” che la Madonna le elargiva. “Trasformiamo questi giorni in ore di preghiera, di adorazione e di intercessione”, invita il parroco di Pietrelcina, fra Daniele Moffa, sottolineando quanto sia necessario affidare alla Madonna le intenzioni della comunità: “ne abbiamo tanto bisogno per chiedere la pace nel nostro cuore, nelle famiglie, la salute per gli ammalati, un futuro migliore per i nostri giovani e per i bambini e per le tante intenzioni che, come comunità, portiamo nel cuore. Questo è il momento opportuno”. Fra Moffa ricorda anche una particolare coincidenza che accompagna la festa di quest’anno, che definisce una “felice ‘Dioincidenza’”: il 2 agosto, giorno della celebrazione, coincide infatti con la solennità francescana di Santa Maria degli Angeli e del “Perdono di Assisi”, celebrato nella Porziuncola.