“Con profonda commozione la Comunità Papa Giovanni XXIII si unisce al dolore della Comunità Exodus e di tutti coloro che hanno voluto bene a don Antonio Mazzi. Abbiamo sempre avuto una grande stima e ammirazione per questo sacerdote capace di intercettare e dialogare con i giovani di diverse generazioni”. E’ quanto dichiara Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. “Negli anni Ottanta, quando il nostro Paese era travolto dal dramma dell’eroina, don Mazzi e don Benzi furono profeti, due sacerdoti, due amici, che per oltre vent’anni hanno camminato insieme – raccontano -. Erano anni di frontiera, in cui scelsero di stare in mezzo ai ragazzi, nel fango del disagio giovanile, e di rispondere con una proposta concreta: le comunità terapeutiche per dare una speranza alle giovani vittime della droga. Ringraziamo il Signore per la lunga opera terrena di don Mazzi e gli chiediamo di accoglierlo come lui ha accolto i tanti ultimi a cui ha ridato una vita”.