Migrazioni: mons. Meta (vescovi Albania), “ascolto, accompagnamento e carità”

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“Gli albanesi sono la seconda nazionalità straniera presente in Italia. Grazie soprattutto alla Chiesa che ha aperto le porte, in particolar modo in Puglia negli anni ’90”. Lo ha ricordato mons. Gjergj Meta, vescovo di Rrëshen e presidente della Conferenza episcopale albanese nel corso di “Migrazioni – Dialoghi mediterranei” nell’ambito di “Orizzonti Mediterranei”, incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali dell’Azione Cattolica in corso a Bari. “Oggi l’Albania  – ha sottolineato il vescovo – fa da ponte e accoglie persone che arrivano dall’Africa e dal Medio Oriente. La Chiesa in Albania deve fare un servizio, che trascende le questioni politiche; un servizio fatto di ascolto, accompagnamento e carità. Bisogna avere la pazienza dei processi  – ha concluso – che sono anche più importanti dei risultati”.

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