Estate è tempo per giocare, ma anche per pregare. Come? Da soli, in famiglia, in parrocchia con il Grest, oppure con il proprio gruppo (Scout, Acr, ecc.). Il numero di luglio/agosto de “Il Ponte d’Oro”, mensile per giovani lettori edito dalla Fondazione Missio (www.missioitalia.it), offre tanti spunti per farlo, con tre racconti che rileggono altrettanti brani evangelici, mettendo in evidenza la presenza dei ragazzi, protagonisti degli episodi narrati. Dal titolo “Il Vangelo dei piccoli”, il numero estivo della rivista offre testi, giochi e attività da realizzare, come occasione per crescere nella fede divertendosi. I racconti proposti sono stati scritti da padre Oliviero Ferro, missionario Saveriano che ha trascorso più di 13 anni in Africa accanto ai piccoli. I disegni che li illustrano sono l’opera di Gabriele Recchia, 14enne romano appassionato di fumetti.
Nell’editoriale di Kizito, si celebra la Giornata mondiale dell’Amicizia in calendario per il 30 luglio, istituita dalle Nazioni Unite per sottolineare il valore dell’amicizia tra i popoli. “Un’idea bellissima che ci fa pensare alla pace, all’incontro tra culture differenti, a voler bene alle persone nella loro diversità”, scrive Kizito che sprona ad essere “seminatori di amicizia”.
La rubrica “Kabaka, l’amico dotto” descrive il sole di mezzanotte. In Norvegia, d’estate, c’è un fenomeno incredibile: il sole non tramonta mai. Questo spettacolo della natura – ricorda la redazione – “insegna anche qualcosa di più grande: proprio come quel sole, la luce di Dio non si spegne mai nel nostro cuore, neanche nei momenti più bui e difficili. Non solo! Ognuno è chiamato a essere un piccolo raggio di sole per gli altri, portando gioia e speranza in tutto il mondo attraverso la gentilezza e la preghiera”.
Un viaggio speciale conduce a Cuba, dove la mancanza di energia elettrica è ormai un problema quotidiano. Si rimane senza luce fino a 20 ore al giorno, lasciando intere famiglie senz’acqua, cibo fresco e ventilazione, mentre le attività lavorative restano paralizzate. “Questa gravissima crisi e l’assenza di prospettive future stanno spingendo moltissime persone a scegliere la via dell’emigrazione. Ma nonostante le difficoltà, la Chiesa locale continua a essere un punto di riferimento. Anche se la frequenza alle celebrazioni delle messe è bassa, le richieste di nuovi battesimi da parte delle giovani famiglie sono in forte aumento: una luce di speranza per il futuro dell’isola”.