Dichiarazione di Roma: card. Reina, “nessuna macchina può decidere sulla sopravvivenza dell’umanità”

“Nessuna macchina, nessun algoritmo, nessun sistema autonomo può essere posto al centro di decisioni dalle quali dipende la sopravvivenza dell’umanità”. Lo ha affermato il cardinale vicario di Roma, Baldassare Reina, intervenendo in Campidoglio alla presentazione della Dichiarazione di Roma, documento conclusivo della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, svoltasi dal 14 al 16 luglio tra Castel Gandolfo e Roma e ispirata all’enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas”, sottoscritta da premi Nobel, capi di Stato e di governo emeriti e leader religiosi. Il porporato ha ricordato che Papa Leone XIV ha richiamato il mondo alla visione di una ‘pace disarmata e disarmante’, sottolineando che le decisioni su vita e morte, pace e guerra devono restare sotto “un controllo umano pieno, responsabile e significativo”. Per il cardinale, “la pace non può essere fondata sull’equilibrio della paura”, e la convergenza tra intelligenza artificiale e sistemi nucleari rappresenta “una delle sfide più gravi del nostro tempo”. La Dichiarazione, ha spiegato, impegna i firmatari a “impedire che l’intelligenza artificiale possa autorizzare o attivare autonomamente l’uso di armi nucleari” e a promuovere una governance internazionale dell’IA. “Disarmare non significa soltanto ridurre arsenali”, ha aggiunto Reina, “significa disarmare le menti, i linguaggi, le economie, le relazioni internazionali”.

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