“La comunicazione non è mai neutra”. Lo ha affermato il Papa, durante l’incontro “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport”, al Movistar Arena di Madrid. “Ogni espressione comunica, trasmette; può ferire o guarire, distruggere aspettative o aprire nuovi orizzonti, seminare divisione o risvegliare la speranza nella possibilità di costruire insieme qualcosa di genuinamente umano”, l’analisi di Leone XIV, secondo il quale “c’è bisogno di un dialogo sociale che potremmo paragonare all’arte di tessere reti, che implica incontro, ascolto, dialogo e rispetto”. “Nei vari ambiti dell’attività umana dobbiamo prestare attenzione al linguaggio che si utilizza: scritto, orale e, nell’ambiente digitale, anche quello delle immagini”, l’indicazione di rotta del Pontefice: “Tessere reti è quindi un dialogo tra istituzioni incentrato sulla dignità umana”. Ciò implica, ad esempio, “che l’università non volti le spalle al mondo del lavoro né rinunci alla verità; che l’attività imprenditoriale non consideri il dipendente come un semplice fattore nell’equazione dei propri interessi; che l’arte non abbia come unico fine le élite; che lo sport non sia ridotto a spettacolo o trasformato in mero business; che il progresso tecnologico tenga conto degli anziani, dei poveri e di coloro che non hanno voce”.