Papa in Spagna: messa a Madrid, “irrigare i fratelli, le famiglie, i poveri, coloro che soffrono”

“La sua vita ricorda che l’Eucaristia non può essere onorata soltanto nelle grandi celebrazioni o in modo occasionale, ma anche nella fedeltà silenziosa di chi accompagna il Signore quando sembra dimenticato e in un’amicizia umile e discreta che si alimenta di giorno in giorno”. Con queste parole il Papa, nell’omelia della messa in Plaza de Cibeles, ha ricordato San Manuel Gonzales, il vescovo spagnolo dei tabernacoli abbandonati. Poi la citazione di san Giovanni della Croce, che nella prigione conventuale di Toledo, dove era incarcerato in condizioni durissime, proprio a ridosso del Corpus Domini del 1578, “riconosce dalla notte di quella prigione la presenza nascosta del Signore, da cui sgorga una luce che non conosce tramonto e sgorga una vita che non si esaurisce”. “Gesù Eucaristico è quell’eterna fonte nascosta”, ha commentato Leone: “fonte che scorre e disseta ma senza abbagliare, senza imporsi con potenza esteriore, senza presentarsi in modo spettacolare. Torniamo a lui con amore sincero. Apriamoci all’incontro con lui, lasciamo che egli disseti le aridità del nostro cuore, per uscire poi sulle strade della vita e della storia e portare tra la gente questa corrente di acqua fresca, corrente di amore, di pace, di giustizia e di gioia. Abbeveriamoci di nuovo da questa fonte eucaristica, che non ci chiude in una devozione privata ma ci manda a irrigare i fratelli, le famiglie, i poveri, coloro che soffrono, coloro che hanno perduto la speranza”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa