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Ucraina: rapporto Consiglio d’Europa su ospedali psichiatrici e case di cura sociali. Riscontri positivi e criticità

Il Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa, ha effettuato una visita in Ucraina tra maggio e giugno 2025 e oggi ne pubblica il rapporto da cui emergono riscontri positivi rispetto ai sopralluoghi negli ospedali psichiatrici e case di cura sociali (“internat”) in diverse regioni (Leopoli, Kiev, Vinnytsia e Odessa), luoghi che ospitano un gran numero di persone evacuate dalle zone di guerra nell’est del Paese. Si tratta della seconda visita dall’inizio dell’invasione russa nel 2022 e l’esito è fondamentalmente incoraggiante. Il Comitato non ha registrato accuse di maltrattamenti fisici da parte del personale. L’atmosfera generale è apparsa rilassata e i rapporti tra staff e pazienti sono stati giudicati buoni. Le violenze tra pazienti sono rare, non gravi e gestite prontamente dal personale. Le procedure per il ricovero coatto sono generalmente seguite e i pazienti hanno accesso all’assistenza legale e a udienze in tribunale. Tra le criticità riscontrate, quella delle condizioni abitative, dal momento che esiste un forte divario tra i reparti già ristrutturati (con stanze piccole e personalizzate) e quelli vecchi, descritti come angusti, austeri e privi di privacy. Nelle case di cura sociali mancano dottori e infermieri e figure chiave per la riabilitazione, come fisioterapisti, assistenti sociali e terapisti occupazionali mancano anche negli ospedali. Un’altra criticità riguarda il fatto che le cure si basano quasi esclusivamente sulla farmacoterapia. Al rapporto il governo ucraino ha risposto delineando riforme in corso.

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