Terra Santa: Asfar (Caritas Jerusalem), “situazione socio-economica devastante, negozi chiusi e strade vuote”

“Siamo ormai a quasi una settimana dall’inizio di questo conflitto regionale che coinvolge diversi Paesi, dal Medio Oriente fino all’Iran, e la situazione nella Terra Santa è peggiorata notevolmente”. Lo afferma Anton Asfar, direttore di Caritas Jerusalem, che in un video, diffuso oggi, descrive un contesto sempre più difficile per la popolazione. “Molti negozi e la maggior parte delle attività commerciali sono chiusi e nelle strade non c’è quasi movimento”, spiega, sottolineando come “la situazione socio-economica sia di nuovo estremamente devastante in tutta la regione”. Secondo Asfar, anche gli spostamenti tra città e villaggi sono diventati molto complicati, sia nel sud sia nel nord della Cisgiordania, così come nella Striscia di Gaza. “Abbiamo dato priorità alla sicurezza dei nostri collaboratori in Cisgiordania e a Gaza – aggiunge – chiedendo loro di rimanere nelle proprie case e lavorare da remoto per un certo periodo”. Allo stesso tempo Caritas Jerusalem continua a garantire servizi essenziali alla popolazione: “Stiamo facendo del nostro meglio per offrire aiuti salvavita alla comunità, distribuendo pasti caldi agli anziani e assicurando servizi sanitari nei nostri centri medici, sia a Ramallah sia in tutta Gaza”. Con l’aumento dell’insicurezza e delle interruzioni nella vita quotidiana, molti anziani si sono ritrovati confinati nelle proprie case, incapaci di accedere ai servizi essenziali o alle necessità di base. Per rispondere a questi bisogni urgenti, Caritas Jerusalem ha organizzato la consegna di pacchi alimentari e pasti caldi nelle case di 75 beneficiari anziani, molti dei quali frequentano solitamente il Centro di assistenza diurna per anziani. Oltre a fornire assistenza alimentare, spiegano da Caritas Jerusalem, queste visite domiciliari offrono conforto, rassicurazione in un periodo segnato dalla paura e dall’incertezza. Per molti beneficiari anziani, la presenza del personale e dei volontari di Caritas assicura che non sono lasciati soli ad affrontare le difficoltà causate dalla crisi in corso. Asfar riferisce inoltre che “due dei nostri collaboratori, che si trovavano all’estero insieme a un volontario, sono riusciti a rientrare” grazie al sostegno ricevuto. “Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato a riportarli nella Terra Santa e a riunirli con le loro famiglie”. Infine, l’appello alla rete internazionale: “Chiediamo ai nostri partner, sorelle e fratelli nel mondo, di continuare a sostenerci, perché non disponiamo di molte risorse per garantire i servizi salvavita che stiamo offrendo nella Terra Santa”.

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