Una “disamina ermeneutica del fenomeno morale” alla luce del ripensamento della teologia promosso dalla lettera apostolica Ad theologiam promovendam: è la proposta portata oggi da Teodora Rossi, docente di teologia morale alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) e membro ordinario della Path, nel corso del XIII Forum internazionale della Pontificia Accademia di teologia, in corso a Roma. Rossi ha indicato come punto di partenza privilegiato “la rivalutazione del primum del kerygma proprio rispetto all’istanza morale”, sottolineando che l’epistemologia di Papa Francesco ha guidato la sua indagine, “chiarendomi la necessità di una disamina ermeneutica del fenomeno morale in vista di una rifondazione epistemica”. Il fenomeno morale nei contesti contemporanei, ha spiegato la teologa, presenta elementi critici connessi agli orientamenti del post-postmoderno: la “diffusa indisponibilità sociale verso indicazioni eteronome rispetto all’autonomia del soggetto agente”, il pluralismo delle visioni sul senso della vita, la “convergenza minimale sui valori specifici dell’ethos battesimale nel sentito e nel vissuto ecclesiale”. Si tratta di aspetti che “chiedono l’impegno di un ripensamento della teologia morale”. La proposta di Rossi integra “spunti di natura metaetica, suggerimenti procedurali e accessi motivazionali”.