Otto marzo: in Messico restano allarmanti i dati delle violenze contro le donne, da inizio anno già oltre 50 femminicidi

Restano allarmanti, in Messico, i dati relativi alla violenza di genere, ragion per cui, alla vigilia dell’8 marzo, sono annunciate, a Città del Messico e nel Paese, numerose manifestazioni. Secondo i dati più recenti diffusi dal Segretariato esecutivo del sistema nazionale di pubblica sicurezza (Sesnsp), la violenza intrafamiliare ha raggiunto livelli critici, con una media di 731 denunce giornaliere. Questo significa che, ogni ora, più di 30 donne o membri del nucleo familiare chiedono aiuto formale alle autorità, una cifra che rappresenta solo la punta dell’iceberg di un fenomeno spesso sommerso dal timore di ritorsioni o dalla sfiducia nelle istituzioni.
Nei primi mesi dell’anno, il Messico ha già registrato ufficialmente 54 femminicidi. Questi casi, concentrati per quasi il 40% in Stati come Sinaloa, Città del Messico, Stato del Messico e Tamaulipas, confermano come la letalità contro le donne sia una piaga strutturale. Sinaloa, in particolare, emerge come l’area più colpita, seguita da centri urbani densamente popolati dove la violenza di genere si intreccia con altre forme di criminalità organizzata e degrado sociale. Nei giorni scorsi, la stessa Arcidiocesi di Città del Messico aveva denunciato che la violenza domestica è la radice dei mali sociali, richiamando alla responsabilità dei genitori e delle istituzioni.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia