Otto marzo: Anmil, oggi pomeriggio presentazione dello studio “Donne e precariato: una scelta imposta”

(Foto Anmil)

Oggi, dalle 16, nella Sala della Lupa di Montecitorio, l’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), su iniziativa del suo Gruppo Donne, presenta lo studio “Donne e precariato: una scelta imposta”, grazie al supporto di Chiara Gribaudo, presidente della Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro alla Camera dei deputati.
L’intento è quello di analizzare gli aspetti appartenenti al cosiddetto “tetto di cristallo” legati alla dequalificazione e all’ostacolo di carriera delle lavoratrici troppo spesso costrette, in ragione di tali discriminazioni, a ripiegare sul lavoro irregolare e/o privo di formazione alle mansioni svolte, con il conseguente discapito della tutela della propria salute e sicurezza e incremento esponenziale del fenomeno infortunistico al femminile. “Con questa Giornata il Gruppo Donne Anmil vuole rinnovare il patto di tutela e rappresentanza rivolto alle categorie delle invalide del lavoro e superstiti alle vittime e vuole farlo di fronte a due madri che oggi ergiamo a simbolo di quanto denunciamo attraverso il nostro studio: Lucia Barile ed Emma Marrazzo”, dichiara la vicepresidente nazionale dell’Anmil Graziella Nori, specificando come tema centrale la relazione tra la crescente fragilità del lavoro femminile e i dati sulle denunce di infortunio. “Dati che nascondono – continua Nori – un esercito di donne invisibili intrappolato della voragine del lavoro sommerso, così come è stato per le gemelle Esposito. Trappola che oggi vogliamo osservare con occhi che si discostano nettamente dalla sua accezione comune di scorciatoia o furberia nell’aggirare il fisco, ma che analizzano la drammaticità di un meccanismo consolidato che impone alle lavoratrici patti di scorrettezza lavorativa per ovviare a sottoccupazione, dequalificazione e carenza di welfare alle quali continuano ad essere soggette”.
La Giornata e lo studio sono dedicati a Luana D’Orazio, uccisa a 22 anni da un orditoio in una fabbrica tessile, e alle gemelle Sara e Aurora Esposito, morte a 26 anni per l’esplosione di un laboratorio abusivo di fuochi d’artificio. In sala sono presenti oggi le mamme delle tre giovani vittime.
Relazionano sul tema Chiara Gribaudo, Graziella Nori, il responsabile dei Servizi statistici di Anmil e autore dello studio, Franco D’Amico, l’ispettrice del Lavoro e coordinatrice della Funzione pubblica della Cgil Toscana all’interno dell’Ispettorato, Micaela Cappellini, l’economista e professoressa dell’UnitelmaSapienza, Azzurra Rinaldi; l’ordinaria di Diritto del Lavoro all’Università Roma Tre, Silvia Ciucciovino, e il portavoce della Fondazione Rigel, Marco Stancati. A coordinare i lavori Antonella Armentano, caporedattrice del Tgr Rai Lazio.

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