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Eurostat: solo un terzo di donne in parlamenti e governi dei Paesi Ue

Cresce – lentamente – il numero di donne che siedono nei parlamenti nazionali. Tra il 2015 e il 2025 l’aumento, però, è stato solo del 5,45%, e le donne sono arrivate ad occupare – secondo dati Eurostat dell’anno da poco concluso, diffusi in vista della Giornata internazionale della donna – il 33,6% dei seggi nei parlamenti nazionali. Sempre sotto quota 50% anche nei tre Paesi in cima alla classifica della rappresentanza femminile: Finlandia (46,0%), Svezia (44,8%) e Danimarca (44,7%). In fondo alla classifica ci sono Cipro (14,3%), Ungheria (15,6%) e Romania (22,0%). Nel decennio la crescita si è registrata un po’ ovunque, anche se a velocità diverse: 4 Paesi hanno registrato aumenti superiori a 10 punti percentuali: Lettonia, Malta, Francia e Repubblica Ceca. Solo in Germania si è verificata un’inversione e un calo del 3,5%. Più donne anche nei governi nazionali: il 31,9% a livello europeo nel 2025 (+4,2% rispetto al 2015). Domina la classifica la Finlandia (60%), seguita da Svezia (50%) e Francia (48%). Senza donne nel governo solo l’Ungheria, seguita da Romania con solo il 10,5% e la Repubblica Ceca (11,8%). L’Italia ha fatto qualche piccolo passo in avanti ma la quota rosa resta sotto il 30%.

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