Forti allarmi, in Colombia, specialmente nelle regioni periferiche per la violenza e le pressioni esercitate sull’elettorato in diverse regioni del Paese, alla vigilia delle elezioni parlamentari di domenica 8 marzo. Secondo il monitoraggio della Missione di osservazione elettorale (Moe), tra dicembre 2025 e il 20 febbraio 2026, si sono registrati 25 attacchi alle campagne elettorali, la maggior parte dei quali (15) sono stati danni alla pubblicità e sei sono stati atti vandalici contro le sedi elettorali. La settimana scorsa, due candidati al Congresso sono stati ritrovati in vita, dopo che era stata segnalata la loro sparizione. Sempre il rapporto della Moe, 185 comuni del Paese presentano un rischio elettorale consolidato, a causa della concomitanza di fattori associati alla violenza e a possibili irregolarità nel processo democratico. Questa cifra rappresenta un aumento rispetto ai 170 comuni che erano stati identificati a febbraio nella prima mappa dei rischi per le elezioni nazionali del 2026. Il documento sottolinea, inoltre, che 94 Comuni sono a rischio estremo, il che comporta sfide significative per garantire condizioni adeguate di partecipazione dei cittadini durante la giornata elettorale. Tra le regioni che destano maggiore preoccupazione figurano i dipartimenti di Cauca e Antioquia, dove rispettivamente 21 e 20 comuni sono stati classificati come a rischio estremo.
In tale contesto, la Chiesa cattolica colombiana ha lanciato un appello urgente affinché venga protetta la vita dei cittadini e garantito il libero esercizio del voto nelle elezioni di domenica. La dichiarazione è stata resa pubblica da monsignor Héctor Fabio Henao Gaviria, delegato della Conferenza episcopale colombiana per le relazioni Chiesa-Stato, il quale avverte che in molti Comuni sono stati segnalati casi di coercizione delle comunità, acquisto di voti e pressioni per influenzare la partecipazione elettorale, situazioni che incidono direttamente sulla libertà dei cittadini di decidere alle urne. “In questo momento è molto importante lanciare un appello a tutti i cittadini affinché creiamo le condizioni affinché il voto sia rispettato e la vita delle persone sia pienamente garantita”, ha affermato mons. Henao. Il delegato episcopale ha anche rivolto un messaggio agli attori armati presenti in diverse regioni del Paese: “Il voto è un diritto fondamentale che deve essere rispettato e garantito in tutto il territorio nazionale”, ha affermato.