Ecomafie: Azione cattolica, il 10 marzo a Foggia il convegno “Capitanata avvelenata: verità, denuncia e speranza”

In un tempo in cui il degrado ambientale e la criminalità organizzata continuano a minacciare la salute dei cittadini, la dignità dei territori e il futuro delle nuove generazioni, l’Azione cattolica delle cinque diocesi di Capitanata (Foggia-Bovino; Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste; Lucera-Troia; Cerignola-Ascoli Satriano; San Severo) promuove il convegno “Capitanata avvelenata: verità, denuncia e speranza”, dedicato all’analisi del fenomeno delle ecomafie e delle sue ricadute ambientali, sociali e sanitarie. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la Capitanata è chiamata a confrontarsi con ferite profonde, spesso sommerse o taciute, che richiedono uno sguardo lucido e responsabile. Fare verità, denunciare con rigore e alimentare una speranza concreta fondata sull’impegno collettivo rappresentano le direttrici fondamentali dell’incontro. Il convegno si terrà il 10 marzo, alle ore 18, a Foggia, presso il Dipartimento di Scienze agrarie, Alimenti, Risorse naturali e Ingegneria dell’Università di Foggia, in via Napoli 25. L’incontro offrirà una lettura multidisciplinare del fenomeno attraverso tre prospettive: Massimo Monteleone, ordinario di Agronomia ambientale e territoriale ed Ecologia agraria, illustrerà il quadro normativo, le responsabilità e le strategie di contrasto alle ecomafie. Massimo Lombardi, responsabile della rete oncologica ospedale-territorio, approfondirà il tema dei tumori ambientali e il rapporto tra inquinamento, prevenzione e salute pubblica. Maria Stella Alemanno, referente della Comunità Laudato si’ Aps di San Giovanni Rotondo, proporrà una riflessione etica e spirituale sulla custodia del creato e sulla giustizia ambientale. L’appuntamento si inserisce nel più ampio impegno dell’Azione cattolica per la legalità, la tutela dell’ambiente e la promozione del bene comune, nella convinzione che solo attraverso il dialogo tra istituzioni, comunità ecclesiale, mondo scientifico e società civile sia possibile generare consapevolezza e orientare scelte responsabili per il territorio.

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