Mercoledì 18 marzo la Camera dei Lord voterà il disegno di legge su criminalità e polizia, che potrebbe portare alla depenalizzazione dell’aborto per le donne, per qualsiasi motivo, fino al momento del parto. Per questo oggi l’arcivescovo John Sherrington, responsabile per le questioni etiche presso la Conferenza episcopale, ha rilasciato una dichiarazione in vista del voto, in cui scrive che l’articolo della depenalizzazione dell’aborto, inserito nella proposta di legge, minaccerebbe ulteriormente la dignità del nascituro. “L’articolo non gode del sostegno dell’opinione pubblica britannica” e “questa modifica renderebbe le donne più vulnerabili alla coercizione e agli abusi”. L’arcivescovo chiede anche ai membri della Camera dei Lord di votare a favore di un emendamento proposto dalla Baronessa Stroud “per ripristinare le visite mediche obbligatorie di persona e abolire così la cosiddetta pillola per posta”, che “oltre a causare un aumento degli aborti in generale, ha portato a numerosi aborti a domicilio in fase avanzata di gravidanza, che hanno messo seriamente a rischio la salute della madre”. Sherrington chiede ai fedeli di pregare per i legislatori e “per un sistema sanitario che rispetti la dignità sia della madre che del bambino”. La ong “Right to Life UK” ha messo a disposizione uno strumento online per una campagna “No all’aborto fino al nono mese di gravidanza”, con la possibilità di scrivere e fare pressione sui membri della Camera dei Lord.