Manifesto per “transizione giusta”: padre Simbine (Secam), da petrolio e minerali in Africa “impatto terribile su popolazione e ambiente”

La Chiesa africana “unisce la propria voce” all’impegno della Chiesa del sud globale ed Europa per una transizione energetica che vada oltre i combustibili fossili. Lo ha dichiarato padre Rafael Simbine junior, segretario generale del Simposio delle Conferenze episcopali dell’Africa e del Madagascar (Secam), che ha portato il suo saluto a nome del presidente, il cardinale Fridolin Ambongo, arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), in occasione della presentazione, avvenuta oggi attraverso un webinar, del Manifesto delle Chiese del sud globale per la nostra casa comune, sottoscritto dai rappresentanti delle Chiese di tutti i Continenti, Europa compresa.
“Stiamo andando nella direzione opposta rispetto a quella annunciata, e questo vale anche per l’Africa, dove assistiamo a un impatto terribile, su popolazione e ambiente”, di progetti petroliferi, minerari e di sfruttamento delle risorse”, ha affermato padre Simbine, che ha fatto alcuni esempi, come le nuove estrazioni petrolifere in Tanzania e Uganda, il grande progetto dell’oleodotto dell’Est Africa, il saccheggio di ricorse nella Repubblica Democratica del Congo. “Dobbiamo proseguire con questa idea di una giusta transizione – ha concluso il segretario del Secam -. Si tratta di un progetto di largo respiro per la nostra terra, per poter lottare contro la povertà”.

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