Iran: Amnesty, “attacco Usa contro scuola a Minab illegale e da indagare come possibile crimine di guerra”

Amnesty international ha condotto un’indagine sull’attacco statunitense del 28 febbraio 2026 contro la scuola elementare Shajarah Tayyebeh, nella città iraniana di Minab, che ha causato la morte di 168 persone, tra cui oltre 100 bambine e bambini che stavano seguendo le lezioni su piani separati dell’edificio. L’organizzazione per i diritti umani chiede che chi ha pianificato ed eseguito l’attacco sia chiamato a risponderne in giudizio. Secondo Amnesty, la scuola è stata colpita insieme a 12 strutture di un’adiacente base dei Corpi dei guardiani della rivoluzione islamica con missili dotati di sistemi di guida. Per l’organizzazione, le autorità statunitensi “non hanno preso le precauzioni possibili per evitare vittime civili”, configurando una grave violazione del diritto internazionale umanitario. “Le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri e di apprendimento. Quella di Minab, invece, è diventata la sede di un massacro. Le autorità statunitensi avrebbero potuto e dovuto sapere che si trattava di un edificio scolastico. Colpire obiettivi civili protetti, come una scuola, è strettamente vietato dal diritto internazionale umanitario”, ha dichiarato Erika Guevara Rosas, alta direttrice delle campagne e delle ricerche di Amnesty international. L’organizzazione chiede che l’indagine annunciata dalle autorità statunitensi sia “imparziale, indipendente e trasparente” e che chiarisca, tra l’altro, le valutazioni dell’intelligence, le decisioni sull’obiettivo e le precauzioni adottate, oltre a stabilire se sia stata utilizzata l’intelligenza artificiale nei processi decisionali.
“Se gli Usa sapevano che la scuola era adiacente a una base dei guardiani della rivoluzione e hanno lanciato l’attacco senza prendere tutte le precauzioni possibili”, ha aggiunto, “si è trattato di un attacco indiscriminato che dev’essere indagato come crimine di guerra”. Amnesty sottolinea inoltre che, secondo l’analisi dei resti dell’ordigno e delle immagini disponibili, la scuola sarebbe stata colpita “con ogni probabilità da un missile Tomahawk di fabbricazione statunitense”, arma di precisione utilizzata nel conflitto in corso esclusivamente dalle forze Usa. Nel rapporto l’organizzazione critica anche la gestione dell’evento da parte delle autorità iraniane, accusate di aver sfruttato la tragedia a fini propagandistici. “Questi atti di coercizione, intimidazione e strumentalizzazione delle famiglie in lutto e delle bambine sopravvissute hanno causato grave sofferenza mentale e possono costituire una violazione del divieto assoluto di tortura e di altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti”, afferma Amnesty.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo