Colletta pro Terra Sancta: card. Gugerotti, “una Terra Santa senza credenti è una terra perduta”

“La Colletta per la Terra Santa sarà una goccia nell’oceano, ma l’oceano, a forza di perdere gocce, sta diventando un deserto”. Lo scrive il card. Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, nella lettera inviata oggi ai vescovi del mondo per l’appello alla Colletta dei cristiani in Terra Santa, che si raccoglierà nel mondo quasi dovunque il Venerdì santo. Il porporato esorta i vescovi a sensibilizzare le comunità: “Mostra immagini, sensibilizza attraverso le mille fonti che rendono accessibile la fatica quotidiana dei pochi cristiani che riescono a mantenere la possibilità di rimanere nella loro terra”. E ricorda che “dare è un forte segno di fede, che una Terra Santa senza credenti è una terra perduta, perché si smarrisce la memoria viva, che è la continuità con la fonte della salvezza che ci ha rigenerati in Cristo”. Card. Gugerotti ammonisce: “Sacrilegio non è solo un atto compiuto contro l’Eucarestia; sacrilegio è anche l’atto compiuto contro il Corpo di Cristo che è la Chiesa”. La lettera è firmata anche da mons. Michel Jalakh, arcivescovo segretario del Dicastero.

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