Belgio: vescovi, 30mila euro per i rifugiati in Libano. Uniti all’appello del card. Mathieu, “pregare per la conversione dei cuori”

I vescovi del Belgio hanno deciso di stanziare 30mila euro di aiuti d’emergenza per le persone in fuga e gli sfollati in Libano, mentre i bombardamenti continuano a trascinare ampie regioni del Medio Oriente nella guerra. Lo rende noto la Conferenza episcopale belga. Una prima somma di 15mila euro sarà versata a Caritas Belgio, in collaborazione con Caritas Libano, per la protezione delle famiglie sfollate, la distribuzione di beni di prima necessità, la registrazione delle persone sfollate e l’attivazione di cucine mobili. Altri 15mila euro andranno all’Aiuto alla Chiesa che Soffre, a sostegno delle comunità cristiane in Libano e negli altri Paesi del Medio Oriente. I fondi provengono dalla colletta speciale annuale a favore dei migranti e dei rifugiati. I vescovi si uniscono inoltre all’appello del card. Dominique Mathieu, arcivescovo di Teheran-Isfahan – evacuato dall’Iran nel fine settimana scorso – a “pregare per la conversione dei cuori verso la pace interiore”. I presuli invitano i fedeli alla solidarietà concreta con le popolazioni colpite, ricordando che essa “è un elemento importante della spiritualità cristiana della Quaresima”, e propongono come ispirazione la preghiera per la pace e il disarmo composta da Papa Leone XIV per il mese di marzo.

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