A poco più di vent’anni dal suo sacrificio in Somalia, la figura di Annalena Tonelli (1943-2003) continua a parlare con forza straordinaria al cuore della sua terra d’origine, e non solo. Il prossimo 20 marzo, a Forlì, verrà presentato il volume “Annalena Tonelli. Più forte della morte” per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova (Emp), la traduzione in italiano della biografia di una delle figure più luminose e complesse della solidarietà internazionale contemporanea, scritta dalla giornalista statunitense Rachel Pieh Jones, che ha vissuto per oltre trent’anni nel Corno d’Africa.
Il libro non è solo una cronaca biografica, ma un’immersione nell’anima di una donna che ha scelto di farsi “nessuno” per servire gli ultimi. Partendo dalle radici forlivesi, il racconto si snoda attraverso la dedizione assoluta della Tonelli alla cura di migliaia di malati di tubercolosi e di Hiv, alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili, alla difesa dei diritti fondamentali dei bambini, facendo della compassione la sua unica missione, fino al tragico epilogo a Borama nel 2003.
Definito un “ritratto intimo e potente”, il testo scava nelle motivazioni spirituali e umane che hanno spinto Annalena a vivere una vita di frontiera. Un’occasione preziosa per riabbracciare l’eredità di questa donna, la cui testimonianza di pace e giustizia rimane un faro di speranza nel panorama internazionale.
L’incontro pubblico “Annalena: testimone di una pace possibile” si terrà venerdì 20 marzo, alle 18.30, al Centro per la pace di Forlì e vedrà la partecipazione di relatori che approfondiranno l’attualità del messaggio di Tonelli. Introdurrà Andrea Saletti. Interverranno Luca Vitali, che ha firmato la prefazione al volume; Roberto Gimelli, traduttore del libro; Veronica Garavini, del coordinamento diocesano per Wajir. Modera Alessandro Rondoni. Ingresso libero. L’incontro è promosso da Centro per la pace Annalena Tonelli di Forlì, Comitato per la lotta contro la fame nel mondo e Centro missionario diocesano di Forlì-Bertinoro.