Negli ultimi decenni in Germania si è sviluppata una grande diversità nella vita musulmana, e la Conferenza episcopale tedesca (Dbk) intravede nuovi parametri per il dialogo con l’Islam: lo ha affermato a Würzburg il vescovo di Augusta mons. Bertram Meier, presidente del gruppo per il dialogo interreligioso della Dbk, intervenuto all’assemblea plenaria di Würzburg. I vescovi hanno pubblicato ieri un documento di lavoro sul tema. I movimenti migratori hanno contribuito alla pluralizzazione dei musulmani in Germania, con diversità di pratiche della fede. Lo sviluppo della teologia accademica islamica ha creato opportunità di dialogo come anche il volontariato congiunto tra cristiani e musulmani: Meier ha citato l’aiuto ai rifugiati, l’impegno per la democrazia e i diritti umani e la protezione del clima. Il rapporto tra le religioni non è privo di conflitti, ma è incentrato sulla costruzione di relazioni ha spiegato Meier, ma soprattutto tra ebrei e musulmani, la fiducia è stata scossa in molti luoghi dal 7 ottobre 2023, in seguito all’attacco di Hamas e alla guerra di Gaza. Il nuovo documento fornisce principi sulle posizioni della Chiesa ed è destinato a coloro che si occupano degli incontri tra cristiani e musulmani, e sono interessati a buone relazioni interreligiose. Cristiani e musulmani potrebbero portare insieme i messaggi di misericordia, vita eterna e preghiera nella società laica, secondo la sintesi del documento di lavoro. I vescovi sottolineano che un incontro serio con i credenti musulmani non mette in pericolo la fede cristiana, ma piuttosto la approfondisce, la rafforza e la arricchisce: ma è chiaro che obiettivo del dialogo interreligioso non è la testimonianza di fede condivisa, ma la coesistenza pacifica e la volontà di imparare gli uni dagli altri.