Sabato 21 febbraio, alle ore 16.30, nella chiesa San Lorenzo martire a Pianura (in via Montagna Spaccata, 360), si terrà il primo incontro del percorso di formazione dedicato alla Dottrina sociale della Chiesa (Dsc), organizzato dalle diocesi di Pozzuoli e di Ischia.
L’iniziativa, fortemente voluta dal vescovo Carlo Villano, è stata organizzata dagli Uffici per i problemi sociali e il lavoro delle diocesi di Pozzuoli e di Ischia, insieme al Movimento lavoratori dell’Azione cattolica, al Progetto Policoro, all’Ufficio per la cura del Creato, giustizia e pace, in sinergia con altri Uffici diocesani.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del vescovo di Pozzuoli e di Ischia, Carlo Villano, del vicepresidente della IX Municipalità Pianura-Soccavo, assessore alle politiche sociali e istruzione, Vincenza Varchetta, dell’incaricato regionale Mlac Campania, Giovanni Pio Marenna, del direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, Tony Delle Donne.
Seguirà un momento centrale di approfondimento, affidato a Francesco Del Pizzo, docente di Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Tommaso d’Aquino e Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania e assessore ai trasporti, mobilità e mare.
Link per iscriversi: https://forms.gle/KZLcATmr4xNo3BL79.
L’avvio del percorso formativo è strutturato in tre incontri, aperti a tutti: dopo il primo a Pianura, il secondo sabato 21 marzo (alle ore 16.30, nel centro pastorale Villa Mareschi, via Amedeo Maiuri a Bagnoli), il terzo giovedì 23 aprile (alle ore 18.30, nella chiesa Gesù Divino Maestro a Quarto). Giovedì 30 aprile si svolgerà la festa del lavoro e la veglia di preghiera nel Palazzo dell’Ostrichina a Bacoli.
In un tempo segnato da profonde incertezze economiche e sfide sociali che colpiscono duramente l’area flegrea e l’isola d’Ischia, sottolineano gli organizzatori, l’iniziativa si pone come una bussola per orientare l’impegno dei fedeli e di tutti gli uomini di buona volontà verso una cittadinanza attiva e consapevole. Il percorso è stato strutturato in un primo ciclo di laboratori su democrazia e partecipazione, durante i quali si dialogherà, con il contributo di esperti della materia, politici e imprenditori che vivono cristianamente la propria vocazione. Si concluderanno con momenti di confronto nei quali i partecipanti si metteranno in gioco per affrontare casi concreti. Con questi incontri si vuole anche creare una rete di persone capaci di dialogare con le amministrazioni e di generare economie civili e solidali, formarsi per “abitare il territorio”.
“Studiare la Dsc – aggiungono gli organizzatori – non significa immergersi in una teoria astratta, ma attingere a un patrimonio di principi (dignità della persona, bene comune, solidarietà e sussidiarietà) che diventano strumenti concreti di analisi e azione. Per la nostra comunità locale, che vive quotidianamente le complessità legate al lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla legalità, formarsi su questi temi è un dovere civico oltre che ecclesiale. Partecipare a questo percorso non è solo un’occasione di crescita personale, ma un atto di amore verso la nostra terra, per renderla più giusta e fraterna”.