Commissione Ue: 20mila morti l’anno sulle strade europee. Misure in cinque ambiti prioritari

La Commissione europea ha pubblicato oggi una relazione per monitorare i progressi verso l’obiettivo dell’Ue di dimezzare le vittime della strada e i feriti gravi entro il 2030. “Sebbene siano stati compiuti progressi nella riduzione delle vittime, la relazione rivela che il ritmo attuale è insufficiente”, è il primo commento espresso a Bruxelles. 19.940 persone hanno perso la vita sulle strade europee nel 2024, secondo i dati di quell’anno (ora si attendono i dati del 2025). “Questo dato rappresenta una diminuzione del 12% rispetto al 2019, ma è notevolmente inferiore alla riduzione annuale del 4,6% necessaria per raggiungere gli obiettivi del 2030, come stabilito nel Quadro strategico dell’Ue per la sicurezza stradale 2021-2030”. Gli incidenti stradali, fra l’altro, “continuano a imporre costi enormi all’economia dell’Ue, stimati a circa il 2% del prodotto interno lordo, mentre ogni anno fino a 100.000 persone subiscono lesioni che cambiano la vita”. La sicurezza stradale “è una responsabilità condivisa tra l’Ue e gli Stati membri. Sebbene le autorità nazionali e locali svolgano la maggior parte delle azioni quotidiane, anche l’Ue svolge un ruolo chiave. Le recenti iniziative dell’Ue includono l’aggiornamento dei requisiti per le patenti di guida e una revisione completa delle norme Ue in materia di sicurezza stradale e immatricolazione dei veicoli”. Ora la Commissione “adotterà misure in cinque aree prioritarie, tra cui la promozione della sicurezza delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto intelligenti; il rafforzamento dell’applicazione del codice della strada; l’implementazione di tecnologie per la sicurezza dei veicoli; l’affronto di nuove forme di mobilità; la priorità alla ricerca sulla sicurezza stradale”.

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