Basilica di San Pietro: card. Gambetti, una app per la traduzione simultanea delle liturgie, l’apertura dell’intera terrazza e il “font” michelangiolesco

Una app per le liturgie, con letture, canti e servizi in traduzione simultanea assistita, grazie all’intelligenza artificiale, in 60 lingue. È una delle iniziative per il quarto centenario della dedicazione della basilica di San Pietro, illustrate dal card. Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, durante la conferenza stampa odierna in Sala Stampa vaticana. La nuova App, ha spiegato il cardinale, “consentirà di seguire le principali celebrazioni nella lingua prescelta, utilizzando lo smartphone. Finalmente le persone di tutto il mondo avranno la possibilità di comprendere bene quanto stanno celebrando”. Tra le altre novità annunciate, l’apertura di “altre aree del complesso monumentale fino ad oggi non visitabili, sia per alleggerire il carico delle presenze in basilica, sia per favorire all’interno della basilica un maggior raccoglimento”. In particolare, ha annunciato Gambetti, “sarà accessibile l’intera terrazza della basilica, sulla quale si potranno visitare i tre ventagli absidali, con esposizioni multimediali permanenti. In futuro sarà possibile visitare anche i due grandi padiglioni delle cupole Gregoriana e Clementina, con esposizioni dedicate in particolare ai più piccoli, oltre a sezioni tematiche sulle opere d’arte. I servizi igienici e il punto ristoro, ora sul lato sud, verranno estesi al lato nord. Saranno visitabili anche le sale Ottagone, con i modelli della basilica del San Gallo e della Cupola di Michelangelo, e le altre sale ottagone con opere dell’archivio museale della basilica”. Grazie alla collaborazione con Eni e al progetto “Oltre il visibile”, verrà inoltre sviluppato ulteriormente l’ecosistema digitale della basilica, grazie allo “Smart pass”, un nuovo sistema di prenotazione in tempo reale per l’accesso. In occasione del quarto centenario, inoltre, è stato realizzato un apposito “font” michelangiolesco, grazie alla riproduzione digitale della grafia di Michelangelo.

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