Basilica di San Pietro: card. Gambetti, “non si può andare oltre certi limiti per garantire la sicurezza”

“Nell’ultimo anno oltre 20 milioni di persone sono entrate in basilica: quanto accaduto è molto circoscritto”. Così il card. Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, ha risposto ai giornalisti in merito ad alcuni episodi di violazione della basilica avvenuti negli ultimi tempi. Intervenendo alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il quarto centenario della dedicazione della basilica vaticana, il cardinale ha posto l’accento su “tutta l’attività preventiva che comincia fuori della basilica e quella proattiva all’interno, grazie alla presenza di circa 60 persone in servizio per la custodia. C’è già tutto un lavoro che dà frutto e stiamo pensando di implementare le misure di protezione di alcuni spazi”. “Ci siamo anche interrogati sul limite della ‘militarizzazione’ per controllare tutto”, ha aggiunto Gambetti: “pensiamo che la basilica debba rimanere un luogo che lascia il sapore della libertà alle persone che vi entrano. Non si può andare oltre certi limiti”. Quanto agli episodi verificatisi, secondo il porporato “occorre tener presenti le situazioni delle persone che concretamente compiono questi gesti. Ci sono fragilità che sono fuori da ogni immaginario, anche solo rispetto a vent’anni fa. Bisogna cercare di comprendere e integrare una debolezza che è dentro la nostra società”. “L’emulazione è uno dei problemi che la nostra società vive”, ha affermato Gambetti: “oggi ci sono tutorial per qualsiasi cosa. Sta entrando nella mentalità comune il fatto che si impara qualcosa tramite ciò che viene postato. Pensiamo di usare la tecnologia, ma in realtà è la tecnologia che ci usa”.

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