Povertà e salute mentale: don Pagniello (Caritas italiana), “tema che deve portarci a scelte concrete e alla costruzione di reti nei territori”

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“Il connubio tra povertà e disagio mentale è purtroppo diventato sistema sul territorio”: è l’evidenza segnalata da don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, durante la tavola rotonda oggi a Roma in occasione della presentazione del Rapporto di Caritas italiana “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”. Un tema “che ci interpella e ci deve portare a scelte concrete, come corsi di formazione e di animazione per la costruzione di reti nel territorio, per accompagnare le persone in difficoltà. L’obiettivo è l’inclusione e il sostegno alle persone fragili”. Don Pagniello ha ricordato che il disagio mentale è aumentato a partire dalla pandemia di Covid-19, soprattutto tra i giovani. “Dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza e provare a mettere a sistema le cause e le risposte – ha affermato –. Chiederemo alla Caritas diocesane di non sostituirsi alle istituzioni ma di facilitare la costruzione di reti nei territori. Importante per noi è il rispetto della persona, dei suoi bisogni e delle sue aspirazioni. Come Chiesa vogliamo essere famiglia per chi non ha famiglia e accompagnare i più fragili”.

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