Parlamento Ue: Baerbock (Assemblea Onu), “Nazioni Unite rischiano il collasso finanziario”

(Strasburgo) Intervenendo a Strasburgo sulla situazione geopolitica, Annalena Baerbock, presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha parlato di “ricatti, coercizioni, minacce e intimidazioni”. “Di sicuro nessuno può farcela da solo: né l’Ue, né il Canada, né l’Ucraina, né l’Unione africana, né l’India, né il Messico”. Il suo appello è di “agire insieme”. Un lungo discorso in emiciclo nel quale si è soffermata sulla guerra in Ucraina e la risposta europea. Ma le sfide, a suo avviso, sono molteplici: “Oggi, il mondo chiama. Non si tratta solo della Groenlandia, dell’America Latina, dell’Africa. Si tratta dell’ordine di pace internazionale”. In positivo, come forme di cooperazione sovraregionale, ha poi citato l’accordo Mercosur, quello commerciale tra Ue e India”. Quindi un ultimo punto: “L’Onu ha bisogno dell’Europa non solo per difendere la sua Carta e i suoi principi, ma anche per riformarla. Per migliorarla. Per renderla più efficace ed efficiente. Chiaramente, l’Onu non è perfetta; ma il mondo non sarebbe migliore senza l’Onu. Ma l’imperfezione è un’opportunità per rafforzare e perfezionare, non per ridurre, non per demolire. Non possiamo permettere a coloro che vorrebbero strumentalizzare fallimenti o battute d’arresto come giustificazione per smantellare tutto ciò che abbiamo costruito”.
Quindi ha dichiarato: “Le Nazioni Unite stanno affrontando una crisi di liquidità esistenziale, poiché gli Stati membri pagano i contributi dovuti in ritardo o non pagano affatto da anni”. Poi, con un mezzo sorriso: Lo so, non si fanno nuove amicizie chiedendo soldi. In tedesco abbiamo persino un detto: ‘Bei Geld hört die Freundschaft auf’ (quando si tratta di soldi, l’amicizia non conta più). Beh, so che questo rende i tedeschi ancora meno affascinanti, ma i tempi difficili richiedono conversazioni difficili”. Quindi, se l’Europa vuole preservare e rafforzare l’Onu, “dovrebbe dare il buon esempio: pagare le sue quote in tempo e per intero; presentare proposte per rivedere la regola finanziaria kafkiana di rimborso dei fondi mai ricevuti; e rinunciare alla restituzione dei crediti finché le regole non saranno cambiate, in modo da evitare il collasso finanziario dell’Onu entro luglio, come ha avvertito il Segretario generale”. A proposito dell’elezione prossima del Segretario generale Onu, Baerbock ha invitato a scegliere una donna.

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